Ciclismo

Mondiali di ciclismo, le chance degli italiani

  • Alessandro Ruta
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Gli italiani in gara ai Mondiali di ciclismo 2026

Manca ormai davvero poco alla prova individuale élite dei Mondiali di ciclismo, sia maschile che femminile. La corsa all'iride comprende naturalmente anche i corridori italiani, non molto considerati in realtà per quanto riguarda il gruppo dei favoriti.

    Andiamo ad analizzare comunque le chance degli azzurri in vista delle gare in programma a Montreal sabato 26 e domenica 27 settembre. 

    Dove vedere i Mondiali di ciclismo

    Tutte le gare in programma saranno trasmesse da Rai 2 in chiaro. In streaming, gratis su Raiplay; a pagamento, per gli abbonati, su Eurosport 1, Dazn, Discovery Plus e HBO Max.

    I convocati dell'Italia 

    Ecco le scelte del commissario tecnico Roberto Amadio per la prova élite maschile

    • Alberto Bettiol
    • Mattia Cattaneo
    • Giulio Ciccone
    • Lorenzo Mark Finn
    • Giulio Pellizzari
    • Davide Piganzoli
    • Cristian Scaroni
    • Matteo Sobrero
    • Matteo Trentin
    • Diego Ulissi

    Queste invece le 7 ragazze convocate da Marco Velo

    • Francesca Barale
    • Sara Casasola
    • Eleonora Gasparrini
    • Elisa Longo Borghini
    • Erica Magnaldi
    • Silvia Persico
    • Monica Trinca Colonel

    Com'è stato il 2026 degli Azzurri

    Se guardiamo ai risultati in sé l'annata sportiva dei ciclisti italiani, almeno alla vigilia di questi Mondiali di Montreal, è stata abbastanza contraddittoria. 

    Quasi inesistenti nelle Classiche, tranne un sussulto di Ciccone alla Clàsica di San Sebastian a fine luglio, nelle corse a tappe fuori dal Giro abbiamo raccolto veramente poco. 

    Finn rivelazione

    Senza dubbio il migliore come continuità è stato Davide Piganzoli, eccellente gregario di Vingegaard sia nella Corsa Rosa che al Tour de France. Anzi, voluto fortemente dal corridore danese.

    L'esplosione di Lorenzo Finn al Tour de l'Avenir, vinto alla grande, lo porta inevitabilmente ad avere galloni importanti nella spedizione, ma il ragazzo è ancora molto giovane. 

    La domanda vera è su chi debba essere il capitano, se Ciccone o Pellizzari, o forse addirittura qualcun altro. Avere più "punte" sarà certamente importante, visto che quest'anno senza Pogacar tutto potrebbe davvero rimescolarsi. 

    Eterna Longo Borghini

    Per quanto riguarda le ragazze nessun dubbio invece sulla capitana, Elisa Longo Borghini. Mai oltre il bronzo (3 volte) nella prova élite individuale, la campionessa di Verbania guida ancora il nostro settetto. Per lei podio sfiorato nella prova a cronometro a Montreal, sempre competitiva comunque. 

    "Seconda punta" sarà Silvia Persico, anche se guardando la durezza del percorso e le sue caratteristiche attenzione a Moncia Trinca Coronel, quest'anno settima alla Vuelta, corsasi in maggio.

    Eleonora Gasparrini, che veste la maglia della Uae quando non è impegnata ai Mondiali di ciclismo con l'Italia, invece è il nome più spendibile per una corsa tipo classica del nord. 

    Come potrebbe evolvere la corsa

    Il percorso intanto sarà lo stesso, con circuito cittadino da ripetere 8 volte per le ragazze e 12 per i ciclisti. Con quell'arrivo in leggera salita, che però potrebbe diventare una mazzata dopo 275 chilometri, bisognerà avere gambe forti e testa libera. 

    Come detto nel gruppo degli uomini è difficile pensare a una prima punta consolidata. La gara "parlerà" con il passare del tempo, non è da escludere che vecchie volpi come Trentin o Bettiol possano dire la loro.

    Obiettivo top ten

    Una cosa è certa, sarebbe davvero sorprendente vedere un italiano sul podio. Perché d'accordo che non ci sono Pogacar e Vingegaard, ma il resto della truppa a cominciare da Evenepoel, Van Aert e Van der Poel mette davvero impressione. Forse ci si potrebbe accontentare di un piazzamento in top-10. 

    Occorrerà stare all'erta, magari coperti, trovare la fuga giusta e in tal senso la squadra è un bel mix di esperienza e gioventù. 

    Più chiara invece la situazione delle ragazze, lo abbiamo detto: Longo Borghini intoccabile prima punta, meritatamente, ai Mondiali di ciclismo per quanto riguarda l'Italia femminile. Nessuna come lei legge le corse mentre si stanno disputando: il suo palmarés che comprende anche due Fiandre e una Parigi-Roubaix parla per lei.

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    Alessandro Ruta

    Nato a Milano nel 1982, vive tra l'Italia e Bilbao, nei Paesi Baschi. Giornalista, ha lavorato alla Gazzetta dello Sport e a Mediaset. Nel 2019 pubblica per Diarkos Leo Messi. La Pulce.