Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo dell'Iran
Da quando si è completato il tabellone delle nazionali che parteciperanno alla fase finale dei campionati del mondo di calcio che si giocheranno in Messico, Canada e USA dall'undici giugno al 19 luglio, l'Iran è tra quelle che ha destato maggiore interesse e noi ce ne occupiamo nel pezzo che avete sotto gli occhi in questo momento.
Come si è qualificato l'Iran
La squadra iraniana si è qualificata ai mondiali 2026 conquistando un posto attraverso le eliminatorie asiatiche AFC, l'Asian Football Confederation, l'organo che gestisce tutte le competizioni nazionali e di Club in Asia.
La qualificazione è arrivata nella memorabile serata dello scorso 25 marzo, quando, a Teheran, la nazionale di casa ha conquistato l'ultimo punto utile contro l'Uzbekistan grazie al 2-2 che ha fatto di Mehdi Taremi, autore delle doppietta decisiva, una sorta di eroe nazionale.
E' stata tutt'altro che una qualificazione sofferta visto che il "Team Melli ", inserito nel Gruppo A di qualificazione, ha conquistato il lasciapassare per la Coppa del Mondo con due turni di anticipo, mettendosi dietro l'Uzbekistan, qualificata anch'essa come seconda del girone, gli Emirati Arabi terzi e il Qatar quarto, anche queste nazionali promosse alla fase finale, ma attraverso la fase successiva.
Incognita partecipazione
Dopo un momento in cui sembrava possibile la defezione della nazionale iraniana ai campionati del mondo per le vicende di carattere internazionale che poco hanno a che fare con lo sport, ad oggi, nel momento in cui usciamo con questo articolo, l'allarme appare rientrato, ma, con i venti di guerra che continuano a spirare in maniera piuttosto pericolosa, l'ultima parola non è stata ancora scritta.
Tattica, modulo e formazione tipo
Il modulo di riferimento della nazionale iraniana parte dalla base fissa della difesa a quattro, da qui non si scappa.
Il resto dello schieramento dipende da avversari e contesto, ma i due mediani davanti alla difesa, i tre centrocampisti pronti a dare una mano al reparto arretrato o in costruzione e l'unica punta, formano l'utilizzatissimo 4-2-3-1.
Non è esattamente la nazionale che, per ovvi motivi di limitato capitale umano, può vantare un atteggiamento di squadra dominante che ama il possesso della palla per tutti i 90 minuti, ma senso del sacrificio, compattezza e ricerca della profondità in fase di costruzione, sopperiscono a quelle che sono le mancanze di creatività, estro e mera tecnica calcistica.
Ci sarebbe da rilevare, in ordine alla formazione, che uno dei punti fermi delle partite di qualificazione, Azmoun, è stato escluso dalla lista preliminare dei giocatori che dovrebbero partecipare ai mondiali, per cui occhio a chi sarà il terzo dei trequartisti che verranno schierati da Amir Ghalenoei.

Amir Ghalenoei
La nazionale iraniana ha tutte le caratteristiche di squadra completamente fatta in casa e dal fortissimo sapore autoctono, a cominciare dal suo selezionatore tecnico, Amir Ghalenoei, nato e cresciuto a Teheran, ex centrocampista dai piedi buoni che ha giocato anche 16 partite nella sua nazionale, prima di prendere possesso della panchina.
Durante la sua carriera da allenatore, Ghalenoei ha guidato qualcosa come 15 squadre di club, quasi tutte iraniane, ma il punto più alto del suo percorso è stato il primo incarico con la nazionale nel 2007, quando partecipò alla Coppa d'Asia passando agevolmente la fase a gironi, peraltro precedendo proprio l'Uzbekistan, prima di essere eliminato dalla Corea del Sud ai quarti di finale.
La stella dell'Iran è Mehdi Taremi
Senza se e senza ma, il giocatore più rappresentativo della nazionale iraniana è il già citato ex interista Mehdi Taremi, attaccante di stazza con una buona esperienza nel calcio europeo di un certo livello e, come scritto in precedenza, uomo simbolo di una squadra che non vuole fare solo la comparsa.
Con i nerazzurri ha passato una stagione non esattamente fortunata, ma, lo ricorderanno bene i tifosi, a fronte di un limitatissimo apporto in termini di reti, una sola in 26 presenze, di lui si ricorda l'impegno profuso quando è stato chiamato in causa, che è poi la peculiarità che ne ha caratterizzato tutta la carriera.
Letteralmente esploso nel Porto dove dal 2020 al 2024 riuscì a segnare 64 reti in 122 apparizioni, dopo la parentesi milanese si è quest'anno fatto valere all'Olympiacos, dove ha segnato 10 reti su 24 presenze.
Il calendario dell'Iran ai mondiali 2026
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Data |
Partita |
Ora italiana |
Stadio / città |
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Martedì 16 giugno 2026 |
Iran-Nuova Zelanda |
03:00 |
Los Angeles Stadium / Los Angeles |
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Domenica 21 giugno 2026 |
Belgio-Iran |
21:00 |
Los Angeles Stadium / Los Angeles |
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Sabato 27 giugno 2026 |
Egitto-Iran |
05:00 |
Seattle Stadium / Seattle |
Le aspettative
Da quello che si dice in madrepatria, l'Iran ha come obiettivo il passaggio alla fase ad eliminazione diretta, cosa che non è mai riuscita nella storia ai "Leoni di Persia" nelle precedenti partecipazioni.
Non è una velleità peregrina, soprattutto a ben vedere dalle avversarie del Gruppo G, nel quale, a parte il Belgio che dovrebbe avere vita tutto sommato facile, Egitto, Nuova Zelanda e lo stesso Iran potrebbero dare vita ad una bellissima lotta per provare a conquistare la seconda piazza che manda direttamente ai sedicesimi di finale, o, quanto meno, per centrare la qualificazione come una tre le otto migliori terze.
Le statistiche al Mondiale
Per quanto riguarda i campionati del mondo, l'Iran è una delle nazionali che, provenienti da quelle latitudini, ha messo la firma alla partecipazione della fase finale in più occasioni e nei mondiali del 2022 in Russia andò molto vicino all'obiettivo che si rinnoverà a giugno, chiudendo un solo punto sotto la Spagna e il Portogallo e giocandosi la qualificazione all'ultimo turno contro i lusitani.
In quell'occasione, dopo la rete di Quaresma alla fine del primo tempo, l'Iran acciuffò allo scadere il pareggio con un rigore realizzato da Ansarifard, che però non bastò per passare agli ottavi.
Sono state sei le presenze dei Leoni alla fase finale di un mondiale, di cui le ultime tre, quattro con la kermesse in arrivo, consecutive.
L'Iran, dunque, non è mai riuscito a passare il primo turno, eliminato nel 1978, nel 1998, 2006, 2014, 2018 e 2022.