Formazione Villarreal 2026-27, come cambia dopo il mercato

Dopo il roboante terzo posto della passata Liga il Villarreal riparte per la stagione 2026-27 con la certezza di essere ormai il club di riferimento alle spalle delle tre big. 

Il Sottomarino Giallo con la sua condotta accorta sul mercato e lo sviluppo del settore giovanile che ogni anno rimpingua la prima squadra di 1-2 titolari è uno degli esempi più fulgidi a livello spagnolo.

Andiamo a vedere comunque le aspettative del Villarreal prima della nuova stagione. 

Il mercato del Villarreal, la formazione dei sogni

Un primo grosso cambio riguarda l'allenatore: Marcelino infatti ha salutato dopo un triennio spettacolare e al suo posto è arrivato Inigo Perez, rivelazione con il suo Rayo Vallecano. Il nuovo tecnico predilige il 4-2-3-1, con una grande attenzione alla fase difensiva, un po' in controtendenza con gli ultimi anni del Sottomarino Giallo, fatto di un calcio offensivo brillante. 

La rosa in realtà è già profonda, con due giocatori per ruolo (addirittura tre per il portiere, ma forse qualcuno verrà ceduto) e i compiti a casa il Villarreal li ha iniziati a fare lo scorso gennaio prendendo ad esempio il terzino destro Freeman, che tanto bene si è comportato ai Mondiali.

Un reparto da rinforzare senza dubbio, visti gli addii di Parejo e Partey, è senza dubbio il centrocampo, nonostante il ritorno dal prestito all'Espanyol di Terrats, come il terzino sinistro Romero. 

Come l'anno scorso, però, il Sottomarino Giallo potrebbe aspettare innanzitutto che finisca l'eco dei Mondiali per trovare qualche giocatore a un prezzo più ragionevole. 

I piani-B e gli obiettivi più realistici

Uno dei due centrocampisti centrali in rosa al momento, il senegalese Gueye, è peraltro un obiettivo di mercato di tante squadre. La sua cessione potrebbe portare una cinquantina di milioni nelle casse, già munifiche, di un Villarreal che a questo punto si lancerebbe a caccia di 2-3 rinforzi di spessore.

Uno dei nomi che è circolato negli ultimi giorni è quello di Dani Ceballos, svincolatosi dal Real Madrid. Sarebbe un affare relativamente a buon mercato e con esperienza, in ottica Champions League. 

Altre squadre da cui pescare potrebbero essere quelle retrocesse dalla Liga alla Segunda Division, naturalmente pescando giocatori di spessore internazionale: in tal senso uno come il marocchino Ounahi, attualmente al Girona, potrebbe essere un nome spendibile e tutto sommato economico, intorno ai 15-20 milioni. 

La nostra valutazione della rosa

Analizziamo dunque reparto dopo reparto la situazione del Villarreal per il 2026-27.

Portieri

Al momento sono addirittura tre: Luiz Junior, Diogo Conde e Arnau Tenas. Uno di questi dovrebbe essere ceduto, anche per evitare scomodi ballottaggi che nella passata stagione hanno condizionato non poco. Tenas è il candidato numero uno alla cessione, comunque.

Difensori

Il reparto forse migliore del Sottomarino Giallo per quantità e qualità. L'unico cambio è stato il ritorno a casa di Romero dopo il (notevole) prestito all'Espanyol, in sostituzione di Pedraza che a parametro zero nel frattempo si è accasato alla Lazio.

Ci sono due giocatori per ruolo, tutti con contratti ancora lunghi da rispettare e quindi garanzia di continuità. Fondamentale il recupero di Kambwala che praticamente ha saltato l'intera passata stagione. Da vedere invece quando e in che condizioni tornerà l'argentino Foyth, reduce da una serie di infortuni.

Centrocampisti

Qui invece c'è molto da fare, innanzitutto a livello di quantità. Terrats e Ojeda al momento sono gli unici volti nuovi, ma sono i ritorni dai prestiti, e non è detto che non debbano rifare le valigie. Carlos Maciá invece è la gemma delle giovanili in questo reparto, piano piano potrebbe trovare spazio.

Comesaña, ex del Rayo Vallecano e quindi conosciuto da Inigo Perez, è il più sicuro di rimanere a differenza di Gueye che dopo il buon Mondiale disputato rischia di essere venduto a peso d'oro.

In questo reparto dobbiamo però considerare gli esterni offensivi o comunque trequartisti come Moleiro, per lunghi tratti della passata stagione il miglior centrocampista spagnolo della Liga. 

Attaccanti

Grande varietà anche se non c'è il classico bomber da 15-20 gol. Lo potrebbe essere il georgiano Mikautadze, arrivato un anno fa negli ultimi giorni di mercato; intorno a lui Ayozé Perez, tecnica e classe con tendenza più a rifinire che a concludere, così come l'eterno Gerard Moreno. 

Pépé si è rigenerato al Mondiale, il posto come esterno offensivo destro o sinistro dovrebbe essere suo senza troppe discussioni, anche se l'ivoriano non è mai stato continuo. Mondiale buono anche per Buchanan e Oluwaseyi, i due canadesi. 

Villarreal, le aspettative stagionali

Il Sottomarino Giallo ha centrato un clamoroso terzo posto nell'ultima Liga, ma in Champions ha rimediato al contrario una magra figura. Magrissima, in realtà, zero vittorie ed eliminazione nella fase del maxi-girone.

Ci si riprova quest'anno, almeno in Europa, a superare il primo turno. In campionato il livello bene o male in alto è rimasto lo stesso, quindi ambire di nuovo ai primi quattro posti (più il quarto posto) è quasi normale, per inerzia. 

Altre Partite