Formazioni 26-27

Formazione Real Madrid 26/27 - Come cambia dopo il mercato

La formazione del Real Madrid per la stagione 2026-2027

Il Real Madrid si presenta ai nastri di partenza della stagione 2026/27 preparando l'ennesima rivoluzione dopo il secondo anno consecutivo senza vincere niente.

In panchina a tal proposito una scelta sulla carta molto conservatrice, visto che è tornato José Mourinho. 

Il mercato del Real Madrid, la formazione dei sogni

Grazie a una strategia intelligente, chiudendo già alcuni colpi prima del Mondiale, i blancos hanno rifatto quasi per intero la difesa e hanno aggiunto una pedina di peso a centrocampo, Bernardo Silva. 

Dumfries è il nuovo terzino destro, Cucurella il nuovo terzino sinistro, e Konaté, arrivato a zero dal Liverpool, un rinforzo di qualità come centrale.

Per settimane è circolata la voce di un interesse del Real Madrid per Olise, ma il francese del Bayern Monaco costerebbe davvero una fortuna: 150 milioni minimo, sempre che i bavaresi lo lascino andare.

Tuttavia è facile che i blancos tornino alla carica. 

I piani-B e gli obiettivi più realistici

Il Real Madrid ha lasciato andare molti giocatori a fine contratto e non sembra aver finito con il taglio dei rami secchi della rosa o dei giocatori più problematici.

La celebre rissa tra Valverde e Tchouameni nel finale della passata stagione ha lasciato strascichi importanti, Mourinho non vuole gente che si picchia durante gli allenamenti e non è da escludere una cessione eccellente dell'uruguaiano o del francese.

Il centrocampo comunque è il reparto che avrebbe più bisogno di rinforzi. Dall'addio di Modric e Kroos il Real Madrid ha faticato tremendamente a trovare un leader.

Si è parlato di Rodri e di Zubimendi, rispettivamente il titolare della Spagna e la sua riserva. Forse più di Olise servirebbe uno di loro. Lavorare sottotraccia non è nelle corde del Real Madrid, però senza dubbio un grande colpo in mezzo i blancos lo faranno, finanziato anche dalle tante cessioni che stanno andando in porto ultimamente (Nico Paz al Como, ad esempio). 

La nostra valutazione della rosa

Andiamo a vedere quindi reparto per reparto la situazione del Real Madrid. 

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I portieri

Courtois non si tocca, naturalmente, anche se l'età avanza. La sua riserva sarà ancora una volta l'ucraino Lunin, un dodicesimo di buona affidabilità. 

La difesa

Questo è stato il reparto più toccato dal mercato, a rischio di abbondanza e quindi di cessioni anche illustri. Dumfries, Konaté e Cucurella aspirano a una maglia da titolare al posto di Alexander-Arnold, Militao (sempre infortunato) e Carreras.

Quest'ultimo un anno fa era stato pagato 50 milioni dal Real Madrid e ora si trova nel limbo, difficile da cedere ma anche un lusso come riserva. Sempre tenendo conto che c'è sempre Fran Garcia. 

Rudiger, Huijsen e Asencio completano il blocco dei centrali tra esperienza e gioventù. Molta attesa per Huijsen, l'ex juventino, voluto da Xabi Alonso per la sua qualità con il pallone tra i piedi e ora alle prese con un netto cambio di sistema. 

Il centrocampo

In attesa di capire come Mourinho utilizzerà Bellingham, vero elefante nella stanza del Real Madrid, ha salutato Ceballos, eterno tappabuchi, e Camavinga è chiaramente sul mercato, specie dopo l'espulsione nei quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco che provocò l'eliminazione dei blancos. 

La coperta è corta, con Valverde e Tchouameni protagonisti della celebre rissa dello scorso maggio e che non sono dei creatori di gioco. Ci vorrebbe davvero un gran colpo di mercato qui, mentre cresce il giovanissimo Thiago Pitarch. 

Bernardo Silva va bene a parametro zero, ma il suo chilometraggio è notevole: sarà in grado di prendere il posto come leader del centrocampo di Modric e Kroos? 

L'attacco

Nettamente il reparto migliore, con Mbappé che in due anni ha vinto due volte la classifica marcatori della Liga e che anche al Mondiale è stato una sentenza. 

Continuerà a pestarsi i piedi con Vinicius? Il brasiliano ha il contratto in scadenza nel 2027 ed è un altro tema caldo, il suo rinnovo, da risolvere al più presto. 

Nel 4-3-3 o 4-2-3-1 c'è sempre un buco come attaccante o trequartista di destra. Il sogno vero è Olise, Brahim Diaz non è affidabile, Arda Guler è discontinuo, Rodrygo è reduce da un grave infortunio, Mastantuono è stato di fatto bocciato e rimarrebbe Endrick di ritorno dal prestito.

Real Madrid, le aspettative stagionali

Di ritorno nella capitale spagnola dopo 13 anni, José Mourinho è chiaramente una scelta conservativa da parte del presidente Florentino Perez. L'obiettivo è vincere, a qualsiasi mezzo, interrompere il dominio del Barcellona, almeno in Spagna. 

La sensazione è che ci siano ancora delle grosse carenze nella rosa, o comunque delle situazioni poco chiare, da risolvere. 

Ma è anche vero che nessuno come Mourinho è in grado di attirare su di sé l'attenzione, creando l'ambiente ideale per risalire la china. Cominciando prima ancora che dalla Champions dalla riconquista del campionato.  

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