Formazione Chelsea 2026/2027, come cambia dopo il mercato

Una stagione decisamente da dimenticare, l'ultima, per il Chelsea che, dopo due anni, non giocherà in Europa. I Blues hanno chiuso il campionato 2025/2026 al decimo posto, esattamente a metà classifica, e quindi nella stagione che sta per iniziare la squadra di Xabi Alonso dovrà fare di tutto per tornare a competere in Premier.

Vista la passata stagione e i cambiamenti profondi in panchina, e non solo, è difficile prevedere il Chelsea tra le favorite per vincere il titolo ma il club di Londra ha il dovere di provarci. In merito, vediamo, come potrebbe cambiare la rosa dopo questa sessione di calciomercato.

Il mercato del Chelsea, la formazione dei sogni 

Il Chelsea ha già realizzato il primo sogno di mercato regalando a Xabi Alonso Marco Palestra. Il calciatore della Dea era a un passo dall'Inter ma i Blues si sono inseriti nella trattativa con un'offerta di 60 milioni di euro totali. Anche il secondo sogno è stato portato a termine con l'arrivo di Geovany Quenda dallo Sporting per la bellezza di 40 milioni. Il terzo obiettivo della dirigenza londinese è quello che porta a Xhaka anche se, al momento, il Sunderland, ha rifiutato la prima offerta di 8 milioni di sterline per trattenere il capitano della Svizzera. Il quarto nome in pole è quello di Araujo, reduce dal mondiale non esaltante con l'Uruguay, ma profilo perfetto per sostituire Cucurella.

I piani-B e gli obiettivi più realistici del Chelsea

Il Chelsea lavora però su diversi fronti e ha già pronta un'altra lista di nomi nel caso in cui non riuscisse a raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra questi c'è senza dubbio Andrea Cambiaso anche se la Juventus valuta il calciatore 40 milioni mentre, i Blues, al momento sono fermi a 25. Sempre dalla Serie A il club inglese ha messo gli occhi su Jacobo Ramon del Como che, tra l'altro, ha praticamente chiuso con il Chelsea l'operazione Chalobah. 

La nostra valutazione della rosa

Dai portieri agli attaccanti analizziamo quindi la situazione dei Blues, reparto per reparto.

Portieri 

Senza dubbio il Chelsea può contare su estremi difensori di livello. In rosa ci sono Robert Sánchez e Filip Jørgensen, ai quali si aggiunge Teddy Sharman-Lowe come soluzione più giovane. La profondità numerica è sufficiente ma i Blues stanno monitorando il mercato e, in caso di una buona occasione, potrebbero decidere di portare a Londra un portiere di livello superiore.

Difensori 

La difesa è sicuramente il reparto più profondo della rosa. Alonso potrà infatti contare Colwill, Fofana, Adarabioyo, Benoît Badiashile e Mamadou Sarr con Chalobah in uscita. L'arrivo di Palestra dall'Atalanta garantisce ulteriori alternative sulla fascia anche se, la partenza di Cucurella, impone al club di comprare almeno un rinforzo in quella zona di campo.

Centrocampisti

La situazione relativa al centrocampo dipenderà in prima battuta da quello che sarà il futuro di Enzo Fernandez, impegnato con l'Argentina al Mondiale. Il calciatore potrebbe infatti decidere di lasciare il Chelsea e, questo, impone ai Blues di trovare un sostituto all'altezza. Il club ha comunque a disposizione Moisés Caicedo ma dovrà fronteggiare anche la partenza di Andrey Santos, passato allo United. Senza dubbio in questo reparto il club dovrà fare diversi interventi.

Attaccanti

L'attacco è il reparto più ricco di alternative e soluzioni differenti. Cole Palmer rimane il principale riferimento, mentre João Pedro può giocare da centravanti, seconda punta o trequartista. Sugli Alonso potrà contare su Pedro Neto, Jamie Gittens, Estêvão e sul nuovo acquisto Geovany Quenda. Attenzione invece a Garnacho che potrebbe invece arrivare in Serie A sponda Roma.

Dal punto di vista numerico non sembrano necessari altri interventi. Prima di acquistare un nuovo attaccante, la dirigenza dovrà probabilmente alleggerire il reparto, già molto affollato dopo l'arrivo di Quenda e la crescita degli altri giovani. 

Chelsea, le aspettative stagionali 

Il Chelsea è chiamato a riscattare una stagione decisamente al di sotto delle aspettative, conclusa con un deludente decimo posto in Premier League che è costato l'esclusione da tutte le competizioni europee. Proprio l'assenza delle coppe potrebbe però trasformarsi in un vantaggio: i Blues avranno un calendario meno congestionato rispetto alle principali rivali e potranno concentrare tutte le energie sul campionato e sulle coppe nazionali.

L'obiettivo minimo sarà conquistare un piazzamento tra le prime quattro, ritrovando la qualificazione alla Champions League, mentre inserirsi nella lotta per il titolo rappresenterebbe un risultato che dipenderà soprattutto dalla continuità di rendimento e dalla capacità del gruppo di trovare rapidamente i giusti equilibri.

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