Formazione Barcellona 2026-27, come cambia dopo il mercato
Campione di Spagna per la seconda volta consecutiva, il Barcellona riprende la stagione da favorito nella Liga e tra le maggiori candidate anche alla Champions League.
La continuità del ciclo di Hansi Flick è giunta al terzo anno, con il suo gioco fatto di pressing estremo a costo di prendersi dei grossi rischi.
Il mercato del Barcellona, la formazione dei sogni
C'è un solo nome che accende la fantasia della dirigenza blaugrana, oltre che naturalmente dei tifosi: Julian Alvarez. Il centravanti argentino attualmente all'Atletico Madrid, che il Barça l'ha "purgato" nell'ultima Champions, si è quasi promesso ai catalani, ma l'operazione dovrebbe costringere il presidente Laporta a un esborso notevolissimo.
La clausola di rescissione del "Ragno", infatti, è di 500 milioni di euro, improponibile per chiunque: arrivare a 150 sarebbe già molto. Intorno al centravanti il Barcellona deve rifondare un attacco che ha perso Lewandowski e che non può basarsi solamente su Ferran Torres.
Per il resto la squadra è tutto sommato fatta, con l'aggiunta a peso d'oro (85 milioni) dell'inglese Gordon, che contenderà a Raphinha la maglia da titolare come attaccante di sinistra.
I piani-B e gli obiettivi più realistici
In attesa di capire cosa farà Julian Alvarez, il Barcellona continua a guardarsi incontro, anche se i soldi non sono moltissimi, dopo la spesa per Gordon ancora meno.
Un'alternativa che sta circolando sempre per il ruolo di centravanti, ma a parametro zero (lo stipendio naturalmente è un'altra cosa) è Dusan Vlahovic, attualmente libero dopo la scadenza del suo contratto con la Juventus.
In difesa occhi puntati su centrali come Romero del Tottenham. In generale la caccia a qualche parametro zero di qualità, o di prestiti alla Rashford come l'anno scorso, sarà il filo conduttore dell'estate blaugrana.
La nostra valutazione della rosa
Andiamo a vedere reparto per reparto la situazione del Barcellona.
Portieri
Joan Garcia si è dimostrato essere un portiere di grande affidabilità, il migliore della scorsa Liga, numeri alla mano. E Szczesny un secondo di lusso, perfetto come tappabuchi.
La difesa
Perso Cancelo, tornato in Arabia dopo il prestito, il resto del reparto rimane invariato. Alcuni giocatori sono assoluti pilastri della squadra, come Koundé e Cubarsì, protagonisti anche al Mondiale rispettivamente con Francia e Spagna.
Alla ricerca di un po' di continuità dopo vari infortuni c'è il terzino sinistro Balde, incalzato ormai da Gerard Martin, che in realtà può fare anche il centrale.
Intoccabile anche per la sua polifunzionalità Eric Garcia, stopper dai piedi buoni e spendibile persino come mediano. Da capire il futuro di Araujo, capitano che gioca pochino però.
Il centrocampo
Questo è un reparto veramente stellare, perlomeno quello che ha meno bisogno di rinforzi. Si ricomincia da Pedri-De Jong-Fermin (o Dani Olmo), due prodotti del vivaio e un giocatore, l'olandese, ormai di casa a Barcellona.
I ricambi pure sono notevoli, con Eric Garcia che come detto possiamo considerare una valida alternativa soprattutto a De Jong. Il redivivo Gavi, più i giovani Casadò e Bernal, sono totalmente intercambiabili, utilizzabili come mezz'ali o mediani.
Visto l'infortunio di Fermin che lo terrà fuori probabilmente fino all'autunno inoltrato non è da escludere un rinforzino sul mercato o semplicemente la promozione di qualche ragazzo della Masìa.
L'attacco
Lamine Yamal e poi tutti gli altri, meno Lewandowski, appunto: una perdita pesantissima quella del polacco, che però tra costi proibitivi e carta d'identità ormai "pesante", 38 anni, è stato lasciato andare via, verso la Mls e Chicago.
Ferran Torres è il centravanti titolare, fino a quando non arriverà un nome eventualmente top. L'ex del Manchester City è andato in doppia cifra nella passata stagione, ma con lunghi momenti di anonimato. Ci vuole, insomma, un "9" importante, forse Julian Alvarez.
Raphinha e Gordon formano un fianco sinistro con pochi eguali in Europa, il brasiliano decisamente sottovalutato e ora incalzato dall'inglese, che al Mondiale sta facendo bene. Il giovane Ronny non può che essere una remota alternativa a Lamine Yamal.
Barcellona, le aspettative stagionali
Il terzo titolo consecutivo nella Liga sarebbe davvero tanta roba, sarebbe solamente la terza volta nella sua storia. Il vero obiettivo però è la Champions League, dopo due eliminazioni amare prima in semifinale contro l'Inter e poi ai quarti di finale contro l'Atletico Madrid.