Formazione Atletico Madrid 2026-27, come cambia dopo il mercato

Al termine dell'ennesima stagione anonima, l'Atletico Madrid si presenta ai nastri di partenza del campionato 2026-27 nella solita situazione di terzo incomodo distante però anni luce dalle due corazzate, Barcellona e Atletico Madrid.

La squadra allenata da Simeone sembra vivere l'ennesimo "Giorno della Marmotta", o anno. Un ricambio che rischia di essere ancora più pesante quest'estate, come vedremo. 

Il mercato di nuovo potrebbe essere movimentato da un Atletico Madrid comunque senza particolari problemi economici. 

Il mercato dell'Atletico Madrid, la formazione dei sogni

Un colpo i biancorossi lo hanno già effettuato, con Alejandro Grimaldo, terzino sinistro pagato 22 milioni al Bayer Leverkusen. Questo significa meno spazio per Matteo Ruggeri, che probabilmente sarà sacrificato dopo solo una stagione. Grimaldo comunque signor difensore, più tecnico e meno fisico dell'italiano.

Altri due acquisti praticamente già concluso sono quelli di Hjulmand dallo Sporting Lisbona e di Kang-In Lee dal Psg. L'ex mediano del Lecce era finito nell'orbita del Milan, ma chiaramente la possibilità di disputare la Champions League ha influito. Il sudcoreano invece è un jolly di centrocampo molto utile, da schierare come "finta ala" oppure come incursore. 

Rimane da tappare almeno un buco in avanti dopo la partenza di Griezmann in direzione Stati Uniti. E attenzione alla "bomba" pronta ad esplodere di Julian Alvarez, che ha lanciato segnali d'affetto verso il Barcellona e che potrebbe portare in cassa una quantità esorbitante di soldi da reinvestire, almeno 150 milioni.

I piani-B e gli obiettivi più realistici

Il vero piano-B dell'Atletico Madrid in ottica 2026-27 rischia di essere il rifacimento assoluto di un attacco che già adesso è un po' corto, in quanto a numeri, con Almada, Lookman, Sorloth e, appunto, Julian Alvarez.

Si è parlato anche per i biancorossi di Vlahovic, attualmente senza contratto. Un affare che però potrebbe andare in porto a prescindere è il ritorno, stavolta in via definitiva, di Nico Gonzalez, pupillo di Simeone. La Juventus lo ha prestato ai "Colchoneros" la scorsa stagione, ma l'esterno è già tornato a Torino. Per una cifra ragionevole, magari una quindicina di milioni, Nico Gonzalez è pronto a fare di nuovo il percorso inverso. 

La nostra valutazione della rosa

Vediamo quindi reparto per reparto come sta l'Atletico Madrid di Simeone alla vigilia della stagione 2026-27. 

Portieri

Oblak e Musso sono due estremi difensori di estrema garanzia. Lo sloveno ha ormai scollinato ampiamente i 30 anni, ma rimane uno dei meno perforati della Liga, l'argentino quando è stato chiamato in causa tendenzialmente ha fatto bene. 

Difensori

Nel 4-4-2 di Simeone ci sono otto potenziali titolari e in questo momento l'Atletico Madrid è esattamente in questa condizione. 

L'ingresso in rosa di Grimaldo significa anche un nuovo titolare, ma quantità e qualità non mancano: Llorente-Pubill-Le Normand-Grimaldo dovrebbe essere il quartetto-base. Dietro scalpitano Molina, Hancko, Lenglet, Gimenez e (per adesso) Ruggeri. 

Centrocampisti

Consideriamo in questo reparto uno che sarebbe un attaccante, ma da anni ormai riconvertito in esterno: Giuliano Simeone, figlio dell'allenatore. In attesa di capire se capitan Koke rinnoverà, ma sembra una formalità, gli ingressi nel reparto di Lee e di Hjulmand è una boccata d'aria fresca per un reparto fiaccato dall'età e dagli infortuni, durissimo quello di Barrios che ha privato l'Atletico Madrid la passata stagione del suo miglior incursore. 

Rimangono Baena, rinfrancato dal Mondiale con la Spagna, con i giovani Vargas e Mendoza e il mezzo oggetto misterioso Johnny Cardoso, strappato un anno fa al Betis Siviglia per 30 milioni e mai decisivo. 

Attaccanti

Se rimane Julian Alvarez, giù il cappello. La capacità dell'attaccante argentino di incidere nei big match rimane importante, altrimenti sarà addio, a peso d'oro. Sorloth è il partner di Haaland in nazionale, anche all'Atletico Madrid si sacrifica molto ma bene o male alla doppia cifra di gol ci arriva sempre. 

Lookman, arrivato a metà della scorsa stagione, può finalmente cominciare l'annata dall'inizio. Almada è un jolly prezioso, spendibile anche come esterno di centrocampo. 

Atletico Madrid, le aspettative stagionali

Semifinalista di Champions League, quarto in campionato (dopo aver mollato a metà percorso per dedicarsi solo all'Europa, di fatto), finalista sconfitto in Coppa del Re: un'altra stagione da "zeru tituli" per Simeone, l'ultima. 

Sta diventando una costante, l'avvicinarsi a tanti trofei e non portarne a casa nemmeno uno. Ci sarà un'inversione di tendenza oppure l'Atletico Madrid nel 2026-27 manterrà la consueta aurea mediocritas? Il rischio è davvero grosso. 

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