Riparte da Marco Baroni il Torino, che ha perso il suo faro del centrocampo Samuele Ricci, passato al Milan. In compenso, Duvan Zapata si è ristabilito dal brutto infortunio della passata stagione ed è nuovamente pronto a prendere in mano l'attacco dei granata.
La formazione del Torino 2025/2026
TORINO - Modulo 4-2-3-1 - All. Baroni
Milinkovic-Savic [Paleari];
Pedersen [Dembelé], Maripan [ISMAJLI], Coco [Walukiewicz], Biraghi [Masina];
Ilic [Gineitis], Casadei [Tameze];
Lazaro [Njie]; Adams [ANJORIN], Vlasic [NGONGE];
Zapata [Sanabria]
I nuovi acquisti già conclusi
Sono quattro le operazioni in entrata portate a termine dalla dirigenza granata. Due riscatti, che sono quelli degli esterni Marcus Pedersen, per il quale sono stati versati tre milioni e mezzo al Feyenoord, e Cristiano Biraghi, acquistato dalla Fiorentina per la cifra simbolica di 100.000 euro.
Due anche gli arrivi a parametro zero, in entrambi i casi si tratta di ex giocatori dell'Empoli. Ardian Ismajli va a rinforzare la difesa, mentre il trequartista Tino Anjorin potrebbe rivelarsi una buona alternativa fra le linee.
I sogni di mercato
Nonostante la cessione di Ricci, fruttifera a livello economico ma importante anche a livello tecnico, il Torino non sta guardando particolarmente al centrocampo per rinforzarsi. il sostituto del regista della nazionale infatti potrebbe già essere in casa, con Casadei che verrà schierato al fianco a Ilic in mediana, da valutare c'è anche Anjorin, che può giocare anche più arretrato.
Piuttosto, il vero obiettivo attuale di mercato è Cyril Ngonge, in esubero dal Napoli e che Baroni vorrebbe fortemente. La trattativa è abbastanza avanzata, ma non c'è intesa sulla formula perchè i granata lo vorrebbero in prestito con diritto di riscatto, mentre i partenopei, che lo avevano pagato 18 milioni al Verona un anno e mezzo fa, spingono per una cessione a titolo definitivo.
I punti di forza e debolezza della formazione
Il rientro di Duvan Zapata è sicuramente un punto a favore. Lo sfortunato bomber colombiano ha dovuto saltare quasi tutta l'ultima stagione per la rottura del legamento crociato e il Torino ne ha risentito eccome della sua mancanza, così un campionato che era partito oltre le più rosee aspettative, con i granata addirittura in testa al campionato prima che il ginocchio facesse crack, si è trasformato nell'ennesimo torneo mediocre, senza infamia e senza lode.
A pagare è stato Vanoli, avvicendato con Baroni, a sua volta scaricato dalla Lazio dopo aver fallito la qualificazione europea con i biancocelesti proprio sul filo di lana. Il tecnico toscano è in cerca di riscatto e Torino potrebbe essere la piazza giusta, ma con la cessione di Ricci si perde indubbiamente qualcosa a centrocampo. Nel 4-2-3-1, ch sarà probabilmente il modulo che adotterà Baroni, toccherà a Ilic e Casadei non far rimpiangere il regista appena passato in rossonero. A meno che, alla fine, Cairo non decida di intervenire sul mercato.