Il Presidente Tommaso Giulini e il suo staff dirigenziale, guidato dal nuovo Direttore Sportivo Guido Angelozzi, hanno deciso di non proseguire il progetto tecnico con Davide Nicola, dopo un'annata nella quale il Cagliari, seppur tra alti e bassi, ha raggiunto il proprio obiettivo che, come sempre negli ultimi anni, è la permanenza in Serie A.
Sarà Fabio Pisacane, ex allenatore della Primavera, a sedersi sulla panchina rossoblù per provare a dare continuità ad un progetto che sarà però legato al mercato, ancora in via di definizione.
La formazione del Cagliari 2025/2026
CAGLIARI - Modulo 4-3-1-2 - all. Fabio Pisacane
Caprile [Ciocci]
Zappa [DI PARDO], Mina [VEROLI], Luperto [WIETESKA], Obert [IDRISSI]
Zortea [Prati], Adopo [Marin], Felici[Deiola]
Gaetano [Vinciguerra]
Luvumbo [BORRELLI] Piccoli [Pavoletti]
Per adesso nessuna novità, o quasi
Partendo dalla difesa dei pali rossoblù, seppur Elia Caprile abbia dato sicurezza alla difesa del Cagliari con una seconda parte di stagione davvero positiva, il suo è un acquisto definitivo, dopo il prestito di sei mesi in virtù dello scambio di gennaio con il Napoli con Scuffet.
Giulini ha così deciso di esercitare il diritto di opzione sul giocatore di Verona, il cui contratto scadrà nel 2029 e sarà senza se e senza ma il portiere titolare della squadra rossoblù per la prossima stagione, in attesa del trasferimento di Scuffet al Pisa che è ormai cosa fatta.
Praticamente nessuna variazione di rilievo in difesa, il cui unico nome nuovo è per adesso Riyad Idrissi, che è in realtà un cavallino di ritorno, visto che è cresciuto nelle giovanili del Cagliari e si è fatto un po' di ossa al Modena nella passata stagione in Serie B, totalizzando 28 presenze. E' ovviamente all'oscuro delle dinamiche di Serie A, ma la sua verve atletica potrebbe dare una mano a sinistra.
Anche Alessandro Vinciguerra non ha mai disputato nemmeno una partita in Serie A, ma per la prima volta, vista la conoscenza del settore giovanile che fino all'anno scorso fu il regno di Pisacane, potrebbe avere delle chance in prima squadra.
In realtà l'unico vero nome completamente nuovo per la squadra di Pisacane, è quello di Gennaro Borrelli, svincolato dopo il fallimento del Brescia e accasatosi a Cagliari all'inizio di luglio.
Nelle due stagioni con le "Rondinelle" in Serie B, ha segnato 15 reti in 62 presenze ed è senza dubbio un buon rincalzo, nel momento in cui uno tra Luvumbo, Piccoli e Pavoletti, avessero necessità di tirare il fiato.
Le trattative di mercato
Proprio per quanto riguarda il reparto offensivo, la trattativa avviata è per un prospetto molto giovane del Besiktas, Semih Kilicsoy di cui si parla un gran bene, soprattutto in prospettiva.
Ben strutturato fisicamente, Kilicsoy è una punta centrale che può giocare però in tutto il fronte d'attacco dello scacchiere tattico di Pisacane, che strizza spesso l'occhio alla variazione del modulo, fino ad un ambizioso 4-3-3 al quale ricorrere in caso di necessità.
Per il centrocampo è in via di formalizzazione la trattativa con la mezzala in forza al Napoli Michael Folorunsho, che andrebbe a tappare quel buco che appare adesso una voragine, quella di centro sinistra, che non può, a nostro parere, essere monopolizzata da Felici, ancora senza alternativa.
Uno dei sogni nel cassetto, sempre a centrocampo, è rappresentato dal francese Yacine Adli, che nelle ultime stagioni ha ben figurato sia con il Milan, che rimane il proprietario del cartellino in scadenza nel 2026, sia con la Fiorentina.
Troppi buchi
Nonostante si legga da più parti che la dirigenza del Cagliari stia operando soprattutto in uscita in relazione gli esuberi in rosa, appare abbastanza palese che la squadra si sia decisamente indebolita rispetto all'anno passato.
Risolto il i rebus portiere, manca un esterno di ruolo, verrebbe da dire due, se analizziamo la fascia sinistra, con Obert che sarebbe un difensore centrale e difficilmente riuscirebbe a coprire tutto l'anno la corsia mancina da adattato e Felici, che ha fatto vedere buone cose in alcune partite, ma uno come Augello non si sostituisce con degli accorgimenti in economia.
L'affollamento è probabilmente a centrocampo, dove la qualità non manca di certo, visto che l'asse centrale è pregna di buoni giocatori, da Marin ad Adopo, da Gaetano a Cavuoti, da Deiola a Prati, senza contare il rientrante Marko Rog, sfortunatissimo jolly di mediana il cui destino potrebbe essere comunque lontano da Cagliari, visto che il contratto in scadenza nel 2026, richiede una punta di attenzione.
L'attacco sarebbe completato dall'arrivo di Kilicsoy, alla luce del fatto che Luvumbo e Piccoli difficilmente tireranno la carretta da qui a maggio e che il furetto angolano ha spesso lasciato in panne i compagni per piccoli e grandi fastidi muscolari. Pavoletti necessita di un discorso a parte: alcuni parlano di ultima stagione tra i professionisti, ma lui stesso vuole valutare. Va da sé che, a bocce ferme, parte quanto meno da terzo attaccante, ma la sua presenza è oro per tutta la squadra.