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Roma, proroga dalla Uefa per il Settlement Agreement? Così può evitare la multa, tutti i dettagli

  • Steven Alvieri
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Roma: proroga per il Settlement Agreement con la UEFA?

La Roma fino ad oggi ha scongiurato ogni tipo di cessione dei propri big, tuttavia non avendo realizzato alcuna plusvalenza entro il 30 giugno, potrebbe dover andare incontro ad una multa da parte della Uefa

Tuttavia da Nyon si aprono degli scenari interessanti da questo punto di vista, dato che sembra che la Uefa possa concedere una proroga fino a fine luglio ai club che ne fanno richiesta, come quelli che devono rispettare i paletti del Settlement Agreement, di cui ad esempio proprio la Roma.

Andiamo quindi a definire meglio il possibile futuro giallorosso, e quello che probabilmente attenderà il calciomercato della Roma in questa sessione estiva, tra calciomercato, regole da rispettare e obiettivi da raggiungere.

Roma, nessuna plusvalenza finora: possibile multa dall'Uefa?

La Roma, secondo i paletti del Settlement Agreement che ha firmato nel 2022, avrebbe dovuto realizzare entro il 30 giugno 2026 tra i 50 e i 60 milioni di plusvalenze tramite il calciomercato. Per questo nelle ultime settimane si parlava fortemente di possibili cessioni di giocatori molto importanti nell'ambiente giallorosso, proprio per ripianare questa situazione finanziaria del club.

Tuttavia i Friedkin, proprietari della Roma, hanno deciso di accontentare prima le richieste di Gasperini, che ha sempre richiesto di trattenere tutti i big per avere una rosa più competitiva possibile per disputare la Champions League, e poi per mantenere alto l'appeal del club che sta lievitando molto ultimamente.

Questa scelta tuttavia dovrà necessariamente esporre il club a una sanzione da parte dell'Uefa, che secondo quanto stabilito dai parametri del Settlement Agreement, potrebbe dover pagare una multa compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro, a seconda della distanza finale dal target prefissato.

Inoltre sarebbe prevista anche una limitazione sul numero di giocatori da poter iscrivere in lista Uefa, che passerebbero dai 25 canonici per tutte le squadre, a solamente 22 giocatori. Queste sanzioni tuttavia potrebbero non venire mai recapitate alla Roma, dato che la Uefa sta pensando a uno scenario per favorire i club che dovevano cedere prima del 30 giugno 2026.

Roma, la Uefa pensa a una proroga?

Da Nyon infatti nelle ultime ore filtra uno scenario alquanto favorevole al club giallorosso. L'Uefa sembra infatti intenzionata a concedere una flessibilità eccezionale, permettendo lo slittamento dei termini delle plusvalenze fino alla giornata di giovedì 30 luglio 2026

E il motivo della proroga è semplice quanto determinante: il Mondiale 2026 in corso negli Stati Uniti infatti è stato riconosciuto come un ostacolo oggettivo nelle trattative tra club, sia per questioni burocratiche, che puramente logistiche. 

Trovare accordi in tempi brevi si è rivelato infatti molto complesso per club come la Roma che dovevano registrare plusvalenze importanti entro il 30 giugno, per cui la Uefa potrebbe concedere questo tipo di proroga senza bisogno di una richiesta ufficiale, ma basterebbe informare l'organo di controllo finanziario (detto anche CFCB) relativo alla propria posizione.

È inoltre importante sottolineare come questa "finestra extra" varrebbe esclusivamente per il conteggio delle plusvalenze necessarie al bilancio appena concluso. Gli eventuali acquisti di luglio verrebbero quindi comunque regolarmente caricati sul bilancio della stagione successiva, ossia la 26/27.

Come cambia adesso il mercato della Roma?

Un'eventuale proroga fino a fine luglio garantirebbe alla Roma e al suo relativo Direttore Sportivo Tony D'Amico di poter avere molto più tempo e margine di manovra per operare con meno affanno e pressione. Tuttavia, trattandosi solo di una proroga solo temporale, per la Roma il calciomercato in uscita rimane ancora un tema chiave.

Giocatori come N'dicka, Soulé, Svilar e Koné sono stati infatti molto chiacchierati nell'ultimo periodo proprio perché rappresentano i giocatori su cui la Roma potrebbe fare maggiore plusvalenza, dato che in termini di rapporto valore attuale e peso a bilancio, sarebbero tra i più proficui come profili da cedere.

Tuttavia si trattano di giocatori molto importanti per Gasperini, e i Friedkin sono a conoscenza delle richieste del proprio mister che preferirebbe non privarsi di questi tipi di talenti. Per cui anche solo il fatto che la Roma si sia presa il rischio di dover eventualmente pagare la multa, dimostra la strategia di voler fortemente puntare sul patrimonio tecnico già presente tra i giallorossi.

La Roma sarà quindi comunque monitorata dal punto di vista del "football earnings rule" e dallo "squad cost ratio", che influenzeranno la gestione delle risorse del club, rendendo la Roma un club che dovrà inevitabilmente trovare un giusto equilibrio tra il poter rafforzare la rosa costantemente, e restando un club sano con una gestione finanziaria sempre più sostenibile.

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