Il duo tedesco composto da Markus Krosche e Timmo Hardung, attualmente in forza all'Eintracht Francoforte, sembra aver rifiutato la proposta rossonera, e ciò porterà Cardinale a doversi rimboccare nuovamente le maniche per cercare ulteriori profili dirigenziali.
In casa rossonera quindi spuntano diverse opzioni, andiamo quindi a dare un'occhiata alle idee del Milan per organizzare finalmente anche l'aspetto societario.
Milan: con Amorim, ma senza Krosche?
Nelle ultime settimane a casa Milan c'è sicuramente tanta, tantissima confusione. Fino a 3 giorni fa si parlava dell'ufficialità di Amorim, quasi sottolineando come una società in difficoltà come il Milan in quel momento, fosse riuscita finalmente a sbloccare le trattative e annunciare un tecnico di livello come il portoghese.
Invece il progetto iniziale di Cardinale sembra ancora una volta crollato, caduto ancora prima di iniziare. Questo perchè dopo l'ufficialità dell'allenatore, ci si aspettava dall'ambiente Milan notizie imminenti anche sul componimento della dirigenza. Le notizie sono arrivate, ma non di quelle che sperava il proprietario del Milan e di Redbird.
Krosche e Hardung non arriveranno al Milan, e ciò ha spiazzato il tifo rossonero, che si era sentito ripetere di come fosse stata una scelta del duo tedesco di avallare il piazzamento di Amorim sulla panchina rossonera. Invece il Diavolo, ancora una volta, dovrà ricominciare tutto da capo.
Milan, i dettagli del no di Krosche
Il duo tedesco, nonostante i continui approcci di Cardinale, sembrava aver preso tempo per rifletterci, e a seguito di un blocco dell'Eintracht, che si era impuntato per non liberarli a così poco tempo dall'inizio della nuova stagione, Krosche e Hardung hanno infine dato un no secco alla proposta rossonera.
Secondo quanto svelato dalla Bild, Krosche avrebbe quindi rifiutato un'offerta da circa 10 milioni netti a stagione per 4 anni, più un budget per il mercato da circa 700 milioni da spendere nella durata del suo contratto, quindi nelle prossime 4 stagioni.
Sempre la Bild rivela come il dirigente tedesco abbia una clausola di rescissione di 7 milioni, ma è tuttavia applicabile solo nella finestra di mercato invernale. Attualmente si parla di una richiesta di 10 milioni del club tedesco per liberare i dirigenti, e il Milan un ultimo tentativo per i dirigenti del club di Francoforte lo farà, tuttavia appare molto complesso e il Diavolo dovrà cercare alternative al più presto in caso di un ulteriore no.
Milan, spuntano Ozek e un'ipotesi interna
Sulla lista di Cardinale tuttavia c'era, oltre a Krosche, anche il nome di Devin Ozek. il dirigente che ha svolto l'ultima stagione al Fenerbahce, è stato tra i principali artefici della costruzione del Leverkusen dei record del 2024, è attualmente libero sulla piazza. Tuttavia è un classe 95, e la sua giovane età potrebbe essere uno dei motivi per cui il Diavolo potrebbe mirare da un'altra parte.
Da questa situazione nasce un'ipotesi interna. Mentre il Milan cercherà nuovi dirigenti, nel frattempo potrebbero venire promosse le figure di Bobby Gardiner e di Jovan Kirovski, attualmente rispettivi DS del Milan Futuro e Head of Data Analysis.
I due potrebbero rivelarsi una scelta momentanea, tuttavia sarebbero una soluzione in un mare di rifiuti. Quello che manca tuttavia a Gardiner e Kirovski è il potere di firma dato che non sono in possesso di tesserini FIGC.
Secondo quanto riferito da Matteo Moretto, in questo senso Calvelli, che attualmente ricopre la figura di AD nel Milan, potrebbe fungere da garante del potere di firma ma solo fino a affari inferiori ai 10 milioni, per cui l'ex ceto Atp potrebbe in questo senso cercare un dirigente italiano, con potere di firma, per operare correttamente in linea con le ambizioni del club.