Budget mercato trasferimenti Milan: quanto può spendere sul mercato
La sessione di calciomercato estiva del Milan è già iniziata col botto con l'acquisto di Goncalo Ramos, e nonostante il quinto posto in Serie A nella scorsa stagione e la Champions League sfumata all'ultima giornata, il budget dei rossoneri potrebbe esaudire le richieste del nuovo tecnico Amorim.
Il mercato del Diavolo negli ultimi anni è stato all'insegna della sostenibilità e dell'autofinanziamento, e anche questa estate i parametri non dovrebbero cambiare troppo, con il player trading che rimarrà centrale nell'organizzazione rossonera.
Tuttavia il Milan da questa stagione sarà meno monitorato finanziariamente dalla Uefa, per cui andiamo a capire i possibili risvolti dei rossoneri in questa sessione di calciomercato, per allestire la migliore squadra possibile da offrire ad Amorim per la Serie A 2026/27.
Quanto può spendere il Milan
Il Milan in questa sessione di mercato dovrà continuare la politica che ha attuato anche negli ultimi anni sulla sostenibilità finanziaria del club. Il club rossonero da quest'anno tuttavia potrà operare in modo diverso e più libero rispetto agli altri anni.
Questo è possibile perché il Milan è ormai fuori dal Settlement Agreement stipulato nel 2022 con la Uefa, e adesso sarà meno monitorato dal punto di vista delle spese. Per cui nonostante la figuraccia presa in campionato dove ha perso la Champions League all'ultima giornata contro il Cagliari, il Diavolo potrà essere più libero di operare sul calciomercato per offrire ad Amorim una squadra competitiva.
Per questo mercato i rossoneri dovrebbero quindi avere tra i 30 e i 40 milioni di euro di budget, a cui andrebbero quindi aggiunti i soldi delle cessioni e dei riscatti dei giocatori prestati alle altre squadre. Inoltre senza i vincoli della Uefa, il Milan ha potuto chiudere il bilancio 2025/26 in leggero passivo (il primo dopo gli ultimi tre, chiusi sempre in attivo), senza venire notificato dall'organo europeo.
Da cosa dipende il budget
Il margine di manovra dei rossoneri per questa sessione di mercato sarà principalmente condizionato da 3 fattori principali che determinano precisamente la situazione finanziaria attuale del Milan. Il fattore numero uno è sicuramente l'assenza della Champions League, che a differenza dell'Europa League avrebbe portato al Milan almeno tra i 35 e i 50 milioni di euro in più.
Il secondo fattore tuttavia sono i ricavi commerciali, schizzati al primo posto tra le voci del Milan più proficue, e che toccano adesso i 163 milioni di euro nell'ultima stagione. Il dato è infatti importante per capire la situazione finanziaria attuale del Milan, che grazie al lavoro sostenibile degli ultimi anni può permettersi comunque di mantenere il proprio costo rosa.
Lo "squad cost" è quindi il terzo termine, cruciale da definire quando si parla di salute finanziaria di un club. Il Milan in questo senso è in una botte di ferro dal punto di vista degli stipendi, toccando solo il 46% di rapporto wages/revenue con le mensilità dei giocatori, dato tra i migliori in Europa. Tuttavia, osservando il costo degli ammortamenti, il Milan tocca in questo momento i 250 milioni.
Per restare nelle norme Uefa e non superare il 70% del fatturato nella voce degli ammortamenti sommata a quella degli stipendi, cifra che attualmente si stanzia sui 280 milioni. Inoltre non essendo più nel Settlement Agreement con la Uefa, il Milan adesso potrà come gli altri club accumulare un massimo di 60 milioni di passivo in 3 anni, alleggerendo i movimenti futuri del Diavolo.
Per cui ad oggi, il Milan ha sicuramente ancora margine di manovra, ma dovrà operare bene anche in uscita per restare correttamente nei parametri imposti dal Fair Play Finanziario.
Le cessioni che possono aumentare il budget
In questo senso quindi il mercato in uscita sarà cruciale per le ambizioni del Milan, che per permettersi delle entrate di livello, dovrà anche bilanciarle con un buon quantitativo di uscite. Negli ultimi giorni infatti il nuovo mister Ruben Amorim sta iniziando a scandagliare i nomi in rosa per cercare di definire le gerarchie per la prossima stagione.
Alcuni giocatori in dubbio saranno provati in ritiro appena torneranno a Milanello, altri invece dovrebbero essere inseriti già adesso nella lista dei partenti da parte del club rossonero. Giocatori ad esempio come Rafael Leao, potrebbero essere un'entrata davvero importante per le casse del Milan.
Si parla infatti di un addio imminente tra il 10 portoghese e il Milan nelle prossime settimane, soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate dall'attaccante stesso nelle scorse settimane, in cui ha parlato di essere in cerca di nuove avventure.
Per il Milan l'uscita di Leao potrebbe fruttare tra i 40 e i 60 milioni di euro, a cui va inoltre aggiunto il risparmio sullo stipendio che farebbe il Diavolo, lasciando partire un giocatore come Leao che percepisce attualmente circa 6 milioni netti l'anno.
Tra i giocatori che potrebbero salutare troviamo anche Tomori, Fofana, Loftus-Cheek, Estupinan e Gimenez, a cui si aggiungono i vari giocatori che rientrano dal prestito, e che potrebbero solo i giocatori già presenti in rosa portare al Milan un'ulteriore entrata complessiva di almeno 50-60 milioni, sempre se riuscisse a cedere tutti secondo le richieste del Diavolo.
La situazione dei prestiti: possono aumentare il budget?
Il Milan la scorsa stagione si era mosso molto dal punto di vista delle uscite in prestito, e il lavoro fatto dalla dirigenza oggi è comprensibile che sia stato eseguito per appianare il monte stipendi dei rossoneri, cercando di liberarsi al meglio possibile degli ingaggi.
Nello scorso mercato il Milan ha fatto uscire in prestito ben 12 giocatori. I riscatti sono stati effettuati solo per 4 di questi, che rispondono ai nomi di Alex Jimenez, accasato al Bournemouth per quasi 20 milioni ma di cui metà andrà al Real Madrid; Alvaro Morata, riscattato dal Como per 12 milioni; Lorenzo Colombo, riscattato dal Genoa per 7 milioni, e Tommaso Pobega, riscattato dal Bologna anche per lui per 7 milioni.
Le entrate effettive del Milan solo dai riscatti ammontano a circa 35 milioni, a cui si aggiungono però i giocatori che potrebbero venire venduti una volta rientrati. I nomi in bilico sono attualmente: Filippo Terracciano, Bondo, Bennacer, Musah e Chukwueze, di cui gli ultimi due sembra che Amorim li voglia provare in ritiro prima di decidere sul loro futuro.
Al Milan inoltre rientreranno talenti italiani come Zeroli, Cissé, Comotto e Camarda, e anche loro potrebbero restare in ritiro per venire valutati, e soprattutto sugli ultimi due il Diavolo sembra fortemente indirizzato a pensarci, dato che sta provando già a rinnovargli il contratto per sistemare le loro situazioni il prima possibile.
Quanto pesa il monte ingaggi
Attualmente il Milan dal punto di vista del monte ingaggi è tra le squadre meglio organizzate del campionato. Gli stipendi del Milan ad oggi sforano di poco i 60 milioni di euro, nonostante anche i rientri dai prestiti e le cessioni ancora da realizzare.
Le uscite più importanti a livello di stipendi riguardano le uscite di Morata, che percepiva circa 5 milioni netti, e di Modric, che ne percepiva quasi 4 (ma che non è ancora detto che non resti un altra stagione) e sommati agli altri giocatori già riscattati superiamo quasi i 10 milioni complessivi già risparmiati dal Milan sul monte ingaggi, in parte già reinvestiti nell'affare Goncalo Ramos.
Con le uscite di Leao e Bennacer inoltre il Milan risparmierebbe ulteriori 10 milioni di euro a stagione sul monte ingaggi, a dimostrazione di quanto vendere per il club rossonero sia davvero di cruciale importanza per questo calciomercato.
Saldo acquisti-cessioni: che mercato può fare il Milan?
L'obiettivo è quindi, come per quasi ogni club italiano di Serie A, puntare a concludere il mercato con un saldo più possibile vicino allo 0. Soprattutto adesso che il Milan ha già investito una somma così alta per Goncalo Ramos, sforando il tetto dei 70 milioni e mettendosi in casa un giocatore dal peso a bilancio annuale di oltre 20 milioni di euro, le prossime entrate dovranno corrispondere a delle uscite di livello.
Si parla infatti molto attualmente di difensori centrali, con svariati nomi accostati al Milan: da Goncalo Inacio a Antonio Silva, fino al più recente Mario Gila, sono tutte operazioni decisamente dispendiose, e per ogni uscita sopra i 20 milioni, dovrà corrispondere un'entrata molto simile in termini economici.
La strategia sarà quindi quella di vendere, non di svendere, cercando di piazzare la maggior parte dei giocatori più vicino possibile al loro valore reale, non permettendo di registrare minusvalenze o rossi troppo grandi sul bilancio.
Grande colpo possibile? Gli scenari economici
Da questo punto di vista il Milan si è largamente portato avanti, avendo non solo firmato già un nuovo numero 9 di livello come Goncalo Ramos, ma addirittura realizzando il colpo più costoso della storia rossonera. Con 74 milioni infatti il Diavolo si è già aggiudicato il suo grande colpo, reso possibile anche grazie alle richieste di Amorim che lo ha voluto fortemente.
Potrebbe non essere però l'ultima volta che il club rossonero accontenterà il nuovo tecnico ex Manchester United. In programma infatti c'è una sessione di mercato volta ad ascoltare Amorim dal punto di vista tecnico, cercando di dargli una squadra più consona possibile alle sue richieste.
Un altro grande investimento sarebbe quindi possibile, ma al costo di almeno una grande cessione. Da questo punto di vista Rafael Leao è l'indiziato numero uno, le cui voci lo danno in partenza già da qualche settimana, e potrebbe essere davvero un'occasione per il Milan per poter rientrare nel budget di questa sessione di mercato.