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Pronostici NBA oggi: New York-Golden State: Towns e Curry in dubbio, Under in lavagna

  • Andrea Borea
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  • Aggiornato il
Karl-AnthonyTowns dei New York Knicks

New York Knicks - Golden State Warriors è la partita scelta tra quelle che formeranno la notte in arrivo che fa capo alla regular season di NBA, per quanto riguarda i pronostici che troverete sulla lobby di Betfair. 

Ancora un consiglio vincente per i nostri lettori che seguono questa rubrica sulla NBA, con l'Over centrato nella giornata di ieri per la partita tra OKC e Houston, terminata abbondantemente sopra la linea media, con il punteggio finale di 137 a 128 a favore della squadra di casa, con Gilgeous-Alexander ancora una volta strepitoso alla luce dei suoi 51 punti conditi da 7 assist e 5 rimbalzi. 

Le quote che leggerete in questo pezzo sono state raccolte alle ore 10:40 di martedì 04 marzo.

Il pronostico di New York-Golden State Warriors

Una piazza che brama da qualche anno di tornare ai fasti di un tempo, ospita una squadra che, grazie alle idee del suo capo allenatore e ai suoi giganteschi interpreti, ha cambiato il basket in ogni sua sostanza.

Questi sono gli ingredienti principali di una sfida che, classifica alla mano, sembrerebbe interessare più i Warriors che i Knicks. 

I padroni di casa del Madison Square Garden dovrebbero avere in pugno il terzo posto della Eastern Conference, con ben sei vittorie di vantaggio sui Bucks e tre di ritardo sui Celtics, mentre gli ospiti devono guadagnarsi in tutto e per tutto la pagnotta, alla luce delle 33 vittorie e 28 sconfitte che li vedono in questo momento sesti, in mezzo ad una gigantesca ammucchiata i cui protagonisti mirano alla post season.

Ammesso e non concesso che i Rockets siano salvi al quinto posto, dai Warriors in giù, fino ad arrivare ai Blazers, in questo momento 12esimi con 28 vinte e 34 perse, ballano sette squadre in 5 vittorie. 

Per quanto riguarda il pronostico, occorre capire quanta voglia avranno le due squadre di difendere il proprio ferro e, soprattutto, capire se saranno della partita due dei pezzi da novanta delle due squadre, Stephen Curry e Karl-Anthony Towns. 

Andiamo sul pronostico opposto rispetto a quello proposto ieri.

  • New York Knicks-Golden State Warriors: Under 232,5 a 1,88 

Scontro generazionale

Per una volta di più lo scontro generazionale è l'ingrediente più sexy della partita che si giocherà questa notte alle 01:30 ora italiana, che, come saprete bene se siete appassionati di NBA, diventeranno facilmente le 01:40 e oltre, per via delle luculliane presentazioni della squadra di casa, l'inno degli Stati Uniti, the Star-Bangled Banner e tutto il cucuzzaro che gli americani amano proporre. 

Da una parte Steph Curry, classe 1988, alla vigilia del compimento del suo 37° anno di età, proverà a mettere i bastoni tra le ruote al suo alter ego newyorkese, il prodotto di Villanova Jalen Brunson, dai più paragonato proprio a Curry, per via della velocità di esecuzione e una sapiente miscela di tiro da fuori, penetrazioni e assist da distribuire ai compagni.

Sono i due giocatori ai quali la palla viene offerta con maggiore fiducia da parte dei rispettivi compagni, anche se, a partire da quest'anno, il vero salto di qualità è arrivato dall'approdo in maglia Knicks di Towns, uscito dalle catene dei Minnesota Timberwolves e apparentemente rinato alla corte di Tom Thibodeau. 

Assenti e partita tutta da scoprire

In realtà appare chiaro a tutti che il match di questa notte abbia più di una chiave di lettura. 

Come dicevamo in precedenza, una buona parte dell'andamento della partita dovrebbe essere influenzato dalla potenziale assenza di alcuni dei giocatori di cui abbiamo parlato nei precedenti paragrafi. 

In particolare lo status di Karl-Anthony Towns è quello di "Questionable", al pari di quello di Steph Curry e, nel caso entrambi non dovessero della partita, occorre trovare i punti che solitamente segnano, nelle mani dei loro compagni. 

Parliamo dunque dei 24,5 punti di media del centro dei Knicks e dei 24 abbondanti della Point Guard dei Warriors e, guardandosi intorno, non appare un'impresa facile, a meno che a New York non si inventino una prova magistrale del supporting cast, leggasi Mikhail Bridges e Jimmy Butler non si prenda tutta la responsabilità offensiva dall'altra.