Mondiali 2026

Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo della Corea del Sud

  • Fabio Casati
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Se c'è una certezza nella storia recente dei Mondiali è sicuramente la Corea del Sud, che si appresta a partecipare all'undicesima edizione consecutiva della kermesse iridata. Le semifinali raggiunte nell'edizione del 2002 restano di gran lunga il miglior risultato ottenuto dagli asiatici. 

Come si è qualificata

E' stato un percorso impeccabile quello della Corea del Sud per arrivare ai Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada, staccando il biglietto senza perdere nessun incontro di qualificazione nei due turni a gironi a cui ha partecipato, collezionando 11 vittorie e 5 pareggi nei 16 incontri disputati, dominando i due raggruppamenti a cui ha partecipato.

Tattica, Modulo e formazione tipo

Anche la Corea del Sud, così come tanti nazionali impegnate ai Mondiali, scenderà in campo con un 3-4-2-1, con il terminale offensivo che è Heung-Min Son, praticamente un'istituzione da queste parti. Alle spalle dell'ex Tottenham agiscono Kang-In Lee, sempre più in crescita con il Paris Saint Germain, e Jae-Sung Lee, anche lui militante in Europa, con la maglia del Magonza. In difesa il perno è Min-Jae Kim, dotato di grande esperienza internazionale, accumulata con le maglie di Napoli e Bayern Monaco. 

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Il ct

A guidare la Corea del Sud è Hong Myung-Bo, lo storico capitano di quella formazione capace di arrivare in semifinale e di chiudere al quarto posto i Mondiali del 2002, che si disputarono proprio in Corea e in Giappone. E' al suo secondo Mondiale sulla panchina della nazionale asiatica, dopo quello del 2014 in Brasile, dove i coreani non riuscirono a superare il primo turno. 

La stella della squadra

Dopo una decade intera con la maglia del Tottenham, Heung-Min Son ha abbandonato il calcio che conta, per così dire, per trasferirsi negli Stati Uniti con la maglia dei Los Angeles FC. D'altronde la sua carta d'identità recita già 34 anni, ma resta il fatto che sarà ancora lui l'uomo più atteso in questi Mondiali. Son, 127 gol in 333 presenze con gli Spurs e 54 centri in nazionale in 144 presenze, è considerato uno dei migliori giocatori asiatici di tutti i tempi, grazie al suo straordinario talento e al suo spiccato senso del gol, e vuole provare a lasciare il segno ancora una volta. 

Il calendario 

La Corea del Sud disputa interamente il Messico il suo girone di qualificazione. Sorteggiati nel gruppo A, gli asiatici debuttano nella notte italiana tra l'11 e il 12 giugno con la Repubblica Ceca a Guadalajara, che è la sede anche della seconda partita, il 19 giugno alle 3 con i padroni di casa del Messico, per poi trasferirsi a Monterrey il 25 giugno, sempre alle 3 italiane, per disputare l'ultima partita del raggruppamento con il Sudafrica 

Il calendario della Corea del Sud nel Girone A dei Mondiali 2026:

  • Venerdì 12 giugno: Corea del Sud-Repubblica Ceca, ore 4, al Guadalajara Stadium 
  • Venerdì 19 giugno: Messico-Corea del Sud, ore 3, al Guadalajara Stadium  
  • Giovedì 25 giugno: Sudafrica-Corea del Sud, ore 3, al Monterrey Stadium 

Le aspettative

Nel 2022 in Qatar la Corea del Sud era riuscita a superare la prima fase dopo 12 anni, per poi arrendersi agli ottavi contro il Brasile. Con la prima edizione a 48 squadre alle porte, l'obiettivo è di ripetersi e superare almeno il primo turno. Non sarà facile, perchè il girone in cui è inserita la Corea del Sud si presenta abbastanza equilibrato e tutte e 4 le nazionali partecipanti hanno le loro carte da giocare. La qualificazione in scioltezza ottenuta tuttavia non può che aumentare il carico di fiducia per fare bene nelle tre partite in Messico.

Le statistiche ai Mondiali

La Corea del Sud ha disputato 38 partite nelle 11 edizioni dei Mondiali a cui ha preso parte, vincendo solo 7 volte, al fronte di 21 sconfitte e di 10 pareggi. I gol realizzati sono 39, esattamente la metà di quelli subiti, 78. Solo in 3 occasioni gli asiatici sono riusciti a vincere con due reti di scarto, mentre la sconfitta più umiliante della storia è il 9-0 contro l'Ungheria nel 1954, in quella che fu la prima partita in assoluto nella fase finale di un Mondiale della compagine coreana.