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La storia tra Falcao e la Roma

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La storia tra Falcao e la Roma

Il giocatore che ha lasciato il segno nel cuore dei tifosi giallorossi per le sue qualità tecniche e caratteriali

Sono trascorsi quasi 43 anni da quel 10 agosto in cui Roma si è svegliata accogliendo Paulo Roberto Falcao all'aeroporto di Fiumicino.

Il giocatore brasiliano arriva da Porto Alegre, dall'Internacional ed è titolare della Seleçao, una delle più forti della storia. Falcao trova a Roma lo stesso calore tipico del Brasile e viene subito conquistato dal tifo giallorosso che lui saprà ripagare con la sua eleganza sia fuori che dentro al rettangolo di gioco.

L'ambiente giallorosso che conosce è particolare: non ancora una big ma una squadra forte che può inserirsi tra le migliori e un giocatore tecnico e carismatico come Falcao può far raggiungere questo scopo.

A comprendere le sue qualità è il suo allenatore Nils Liedholm che afferma: "È Falcao che dirige l'orchestra in campo. Io, al massimo, qualche volta gli scrivo la musica o arrangio lo spartito seguendo certe idee" e vuole che la squadra si metta al suo servizio per questo motivo.

Il debutto e la Coppa Italia

La prima in giallorosso è proprio contro l'Internacional, sua ex squadra, in una amichevole di fine agosto del 1980 per poi debuttare nel campionato di Serie A contro il Como. La Roma vince 1-0 ma Falcao non convince tanto da subire qualche critica dal sempre difficile ambiente romano. Successivamente smentisce i mugugni iniziali guadagnando la fiducia dell'ambiente e termina la prima stagione sfiorando lo scudetto ma vincendo la Coppa Italia.

Verso il Mondiale e lo Scudetto

La stagione 1981-1982 è quella che porta ai Mondiali che Falcao giocherà con la maglia del Brasile di cui è un perno. Intanto il secondo anno con la Roma termina con 24 presenze e tre reti ma la testa va alla competizione che si terrà in Spagna.

Con la casacca verdeoro è compagno di Socrates e Zico ma proprio l'Italia fa lo scherzo ad una nazionale che sembrava invincibile. Tra Falcao e il sogno Mondiale c'è Paolo Rossi che poi porterà alla vittoria finale.

Smaltita la delusione, il brasiliano si concentra sulla nuova stagione con la Roma che culminerà nello storico scudetto. Nel dicembre 1982 beffa Bordon, portiere dell'Inter, nella sfida che porterà i giallorossi verso il tricolore.

Sogno che può prendere forma il 6 marzo 1983 quando la Roma si trova la Juventus per vendicare il finale della stagione precedente. Nella grande sfida, Liedholm si inventa un ruolo atipico per Falcao come attaccante, quello che oggi chiamiamo falso nueve. Detto fatto, il brasiliano ripaga la scelta con un colpo di testa che beffa i bianconeri. La reazione della Juventus è nei piedi di Platini che pareggia con una prodigiosa punizione e poi serve Brio allo scadere che segna il ribaltone.

L'ambiente giallorosso va nel panico ma a metterci la faccia è proprio Falcao, il quale afferma che la Roma ha più fame della Juventus per la vittoria dello scudetto e si porta sulle spalle la grinta di un popolo intero.

Proprio il brasiliano è decisivo a Pisa con un colpo di testa per riprendere il cammino che culmina nella partita di Genova dove i capitolini si laureano Campioni d'Italia e Falcao diventa per i suoi tifosi l'Ottavo Re di Roma.

La delusione europea

Nella stagione successiva i giallorossi si concentrano sulla Coppa dei Campioni anche forti dei rinforzi come Cerezo (connazionale di Falcao) e Francesco Graziani.

La corsa europea inizia bene eliminando Goteborg, CSKA Mosca e Dinamo Berlino arrivando alla sfida con il Dundee United che vince in Scozia per 2-0.

Al ritorno è Pruzzo a completare una rimonta incredibile con una sua doppietta e il 3-0 di Agostino Di Bartolomei su calcio di rigore.

La finale contro il Liverpool sembra il coronamento di un sogno dovendosi giocare proprio all'Olimpico di Roma. Sono i Reds a portarsi in vantaggio ma Pruzzo ristabilisce la parità sino ai calci di rigore dove Falcao non si presenta e viene visto come un tradimento.

La vittoria finale è del Liverpool che mette fine a un sogno e alla storia di Falcao in giallorosso che, nel bene e nel male, verrà ricordata per sempre.