Crisi Milan, i rossoneri invocano Maldini: dalla contestazione a Furlani a una Champions League che sta per sfuggire
Nelle ultime settimane il Milan sta vivendo una vera e propria "Crisi", nel vero senso della parola. La pesante sconfitta per 2-3 con l'Atalanta, che ha visto i ragazzi di Allegri andare sotto 0-3 a San Siro dopo nemmeno 51 minuti, ha evidenziato ancora una volta le difficoltà dell'ultimo periodo dei rossoneri.
Dalla contestazione dei tifosi, che chiedono a gran voce l'addio dell'attuale dirigenza e il ritorno di Paolo Maldini, ai risultati deludenti del Milan dal post Derby, analizziamo con dettaglio i principali problemi che circondano l'ambiente rossonero.
Milan, di recente risultati da quart'(ultimo) posto
Osservando l'ambito sportivo, il ritmo dei rossoneri adesso è da retrocessione. Sono 7 i punti conquistati nelle ultime 8 giornate, che chiariscono nettamente il capitombolo del Diavolo, che con questi numeri sta facendo meglio solo delle ultime 3 in Serie A.
Ciò che spaventa davvero è che il tracollo sia arrivato quando il Milan è stato più vicino in assoluto all'Inter e quindi al primo posto in campionato, ossia dopo la vittoria nel Derby con gol di Estupinan. Il Diavolo nelle ultime 8 partite ha ottenuto solo 2 vittorie contro il Torino e un Verona già retrocesso, un pareggio contro la Juventus in uno scialbo 0-0, e ben 4 sconfitte con Napoli, Udinese e Sassuolo, a cui adesso si è aggiunta anche l'Atalanta.
Con questi risultati il Milan sta rischiando forte la qualificazione alla prossima Champions League, che sembrava scontata fino a qualche giornata fa, e adesso è tornata ad essere un obiettivo per cui si dovrà lottare davvero per raggiungerlo.
Milan, la contestazione a Furlani e i motivi del tracollo
Mentre il Milan di Allegri si accontentava dei risultati positivi trovati nella prima parte di stagione, Juve e Roma, avversarie dirette per la qualificazione al terzo e al quarto posto, nel frattempo hanno trovato un gioco chiaro e efficace, e si sono affidate ad un progetto sportivo, anche attraverso gli interventi sulla squadra nel mercato di gennaio, che sta portando i suoi frutti sul campo. Ciò che al Milan invece manca completamente.
Il clima del pre-gara con l'Atalanta infatti aveva già dato avvisaglie sul prossimo futuro: la contestazione dei tifosi alla dirigenza rossonera, principalmente riversata sulla figura dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, e partita già nell'arco di tutta la settimana con la petizione "FurlaniOut" che ha già superato le 45 mila firme, ha dimostrato come il tifo rossonero abbia voluto chiarire il proprio sentimento spezzato nei confronti di un club storico come il Milan.
Al 55esimo la Curva Sud si svuota, e del Milan in campo rimane poco prima delle scintille di Pavlovic e Nkunku. Ormai nemmeno il rossonero è più di casa a San Siro, con il Milan che in questa stagione dà la sensazione di aver indossato in casa in più occasioni la terza divisa di colore giallo, piuttosto che la prima rossonera.
I tifosi della Curva, quelli veri che hanno il Milan nel cuore, escono dallo stadio in segno di protesta, ricordando chiaramente che a questo Milan manchi l'anima. Restano invece solo quelli che se inquadrati sorridono e salutano la telecamera, godendosi l'ambiente di uno stadio che per loro è "icona", ma che ormai sponda rossonera può offrire solo una bellissima cornice di un quadro ormai sbiadito, e che per chi arriva da fuori è fin troppo faticoso ricordare.
Milan, il tifo rossonero invoca Maldini
Ad oggi infatti in dubbio non è quindi solo la Champions League, ma la validità dell'intero progetto Milan che ha preso piede negli ultimi 3 anni.
Proprio da quando una figura chiave, come quella di Paolo Maldini, non c'è più nell'organigramma rossonero. Proprio da quando i giocatori che rappresentavano i colori della squadra in campo, come ad esempio più eclatante troviamo Sandro Tonali, sono stati spazzati via senza nessun tipo di remore. Proprio da quando il progetto rossonero guarda più i conti e gli algoritmi, piuttosto che dare fiducia verso un ideale.
Tuttavia il numero 3 del Milan dai tifosi non è stato affatto dimenticato, e nella gara contro l'Atalanta gli unici applausi sentiti di San Siro sono arrivati quando un tifoso ha sventolato con fierezza la maglia del capitano rossonero, venendo addirittura allontanato.
Proprio quella maglia rossonera con il numero 3 che fa battere il cuore ai tifosi che quel giocatore lo hanno vissuto, ma anche a quelli che con lui in dirigenza hanno festeggiato uno Scudetto e sono tornati a competere in Champions League raggiungendo le semifinali. Risultati che ormai sembrano davvero lontanissimi, ma che il tifo rossonero non dimentica affatto, e non smette di ricordare all'attuale proprietà, che invece a quanto pare, di vincere interessa davvero poco.