Verso i Mondiali 2026: analisi e formazione tipo della Repubblica Ceca

  • Published on
  • Updated on

Grazie al successo ai calci di rigore contro la Danimarca nella finale dei playoff, la Repubblica ceca è tornata a disputare la fase finale di un Mondiale dopo ben 20 anni di assenza. 

Come si è qualificata la Repubblica Ceca

E' stata la lotteria dei tiri dal dischetto a premiare per ben due volte i cechi ai playoff, che hanno superato con questo metodo prima l'Irlanda in semifinale, dopo aver rimontato due reti di svantaggio ai britannici, e poi anche in finale con la Danimarca, a Praga, dopo che si era arrivati anche in questo caso sul 2-2 al termine dei tempi supplementari. Nel girone di qualificazione, la Repubblica Ceca si era piazzata seconda dietro alla Croazia.

Tattica, Modulo e formazione tipo della Repubblica ceca

Miroslav Koubek predilige un 3-4-2-1, che garantisce una buona copertura difensiva, ma senza disdegnare la proposizione offensiva al tempo stesso. Il peso dell'attacco è sulle spalle dell'ex bomber di Roma e Sampdoria Patrick Schick, supportato dai due trequartisti che sono Provod e Sulc.

Il ct della Repubblica Ceca

Miroslav Koubek è il ct più anziano dei prossimi Mondiali, con i suoi 74 anni. E' subentrato lo scorso dicembre a Ivan Hasek, proprio in vista dei playoff e, anche se con un pizzico di fortuna che non guasta mai specialmente in questi casi, è riuscito a centrare il grande obiettivo di riportare la Cechia ai Mondiali dopo 20 anni. E' legato ancora per due anni alla federazione del suo paese, dunque fino ai prossimi Europei. 

La stella della Repubblica Ceca

La Germania ha rigenerato Patrick Schick, dopo il fallimento nei due anni a Roma con i giallorossi, ai quali era stato venduto dalla Sampdoria come una promessa del calcio mondiale. Al Bayer Leverkusen, dove milita da 6 stagioni, viaggia a media realizzative molto interessanti, superiori al gol ogni due partite, e rimane un punto fermo anche della nazionale ceca, con cui spera di fare una bella figura in quelli che sono i suoi primi Mondiali. 

Il calendario della Repubblica Ceca ai Mondiali

La Repubblica Ceca è stata inserita nel Gruppo A e fa il suo esordio in Messico, a Guadalajara, alle 4 del mattino italiane del 12 giugno, contro la Corea del Sud. Un viaggio negli Stati Uniti per affrontare, ad Atlanta, la Repubblica Ceca il 18 giugno, per poi tornare in Messico per sfidare i padroni di casa nel terzo e probabilmente decisivo impegno, nel mitico Azteca, nella notte tra il 24 e il 25.  

Il calendario della Repubblica Ceca nel Girone A dei Mondiali 2026:

  • Venerdì 12 giugno: Corea del Sud-Repubblica Ceca, ore 4, al Guadalajara Stadium 
  • Venerdì 18 giugno: Repubblica Ceca-Sudafrica, ore 18, al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta 
  • Giovedì 25 giugno: Repubblica Ceca-Messico, ore 3, al'Azteca, Città del Messico 

Le aspettative della Repubblica Ceca

Il superamento del primo turno è l'obiettivo minimo per la Repubblica Ceca, che può sicuramente giocarsi le sue carte per accedere alla fase a eliminazione diretta. Il miglior risultato, cioè la finale ottenuta nel 1934 e nel 1963 sotto il nome di Cecoslovacchia, è semplicemente inavvicinabile per una nazionale che, al massimo, può recitare un ruolo da outsider, senza però grandi pretese, almeno sulla carta, per andare fino in fondo nel torneo.

Le statistiche ai Mondiali della Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca si appresta a partecipare al suo decimo mondiale, il secondo con questa denominazione dopo quello in Germania 2006, dove non è riuscita ad andare oltre il girone che comprendeva, fra le altre, l'Italia che poi è diventata campione del mondo. Dopo l'ottimo esordio con gli Stati Uniti, travolti 3-0, sono arrivate le due sconfitte, entrambe per 2-0, con il Ghana e con gli azzurri di Marcello Lippi, che hanno condannato la compagine ceca all'eliminazione prematura.