Caos Rocchi: l'inchiesta, l'Inter, gli arbitri. Un po' di chiarezza
Nel corso dell'ultimo fine settimana, il calcio italiano è stato scosso alle fondamenta dall'Avviso di Garanzia al designatore arbitrale Gianluca Rocchi, accusato di aver scelto per l'Inter arbitri graditi alla società.
Proviamo fare il punto e a fare chiarezza sull'inchiesta, ricostruendo i fatti e addentrandoci, in campo sportivo, su eventuali rischi per l'Inter.
Capire l' inchiesta Rocchi : ecco cosa sta succedendo
Partiamo dall'inizio e snoccioliamo la vicenda in otto punti.
- La denuncia: L'inchiesta parte da una denuncia, fatta da Domenico Rocca, nella primavera 2025. Rocca, ad Antonio Zappi, allora Presidente degli Arbitri. Quest'ultimo fu inibito per tredici mesi per aver indotto alle dimissioni Ciampi e Pizzi, designatori di Serie C e D. Giuseppe Chinè non ritenne di proseguire l'inchiesta come Procura FIGC, supportato da Taucer (Procura Generale dello Sport del Coni).
- Al designatore Rocchi vengono contestati alcuni fatti relativi alla stagione 2024 2025, relativi ad alcune partite di A (Udinese-Parma, Bologna-Inter, Inter-Milan di Coppa Italia) e una di B (Salernitana-Modena). Al vaglio anche quanto accaduto in Inter-Verona della stagione precedente, con la gomitata di Bastoni a Duda che non viene sanzionata benché evidente e la successiva rete dei nerazzurri nella stessa azione.
- Rocchi avrebbe scelto arbitri graditi all'Inter e sarebbe intervenuto direttamente nella gestione degli episodi al VAR, atto vietato. Gli indagati, al momento, sono due: il designatore della Serie A e B, proprio Gianluca Rocchi e il supervisore VAR, Andrea Gervasoni. L'Avviso di Garanzia è giunto a entrambi e i due si sono autosospesi. Rocchi è atteso giovedì 30 aprile in Procura. Potrà difendersi o avvalersi della facoltà di non rispondere.
- Gli altri indagati. Al momento non sono stati nominati altri indagati, che potrebbero non essere ancora stati informati o potrebbero non essere ancora iscritti al registro. L'iscrizione al registro degli indagati potrebbe avvenire in un secondo momento, cioè quando l'inchiesta procederà con accertamenti, eventuali interrogatori o anche quando l'indagine sarà chiusa.
- Il reato contestato è "Concorso in Frode Sportiva" e, proprio per la complessità di un tale reato, ci si aspetta che l'inchiesta possa coinvolgere più soggetti.
- Anche la Procura Sportiva si sta muovendo e ha chiesto gli atti alla Procura della Repubblica di Milano.
- Cosa c'entra l'Inter? Nonostante le partite dell'Inter non siano oggetto della denuncia di Rocca descritta a inizio articolo, l'Inter compare nell'inchiesta. Questo perché, probabilmente a seguito dell'avvio delle indagini e dei primi approfondimenti, il nome della squadra nerazzurra sarebbe emerso, probabilmente in intercettazioni telefoniche o ambientali o direttamente dai primi interrogatori. La proroga ottenuta dalla Procura per prolungare i tempi di indagine di sei mesi fa pensare che il materiale da analizzare possa essere molto.
- Cosa rischia l'Inter? Al momento, senza alcun tesserato della società iscritto al registro degli indagati, nulla. Se, invece, nel corso dell'indagine risultasse una responsabilità della società in scelte atte ad alterare il regolare svolgimento della competizione, tutto dipenderebbe da come l'Inter sarebbe considerato nel reato. In caso di responsabilità oggettiva il Club andrebbe incontro a multe, penalizzazioni e inibizioni dei dirigenti. In caso di responsabilità diretta, invece, la radiazione o la retrocessione in Serie B potrebbero diventare scenari estrei ma non impossibili.
L' inchiesta in breve
Il designatore Rocchi e il responsabile VAR Gervasoni ricevono una denuncia nella primavera del 2025 per presunti illeciti. Le prime indagini iscrivono i due al registro degli indagati e i due dirigenti ricevono un Avviso di Garanzia.
Nelle intercettazioni, negli interrogatori o nelle indagini stesse emergerebbero alcune scelte fatte per assegnare all'Inter arbitri graditi alla società nerazzurra e interventi diretti del designatore Rocchi nella gestione dei casi VAR.
Si apre l'ipotesi di "Frode Sportiva" e "Concorso in Frode Sportiva".
Al momento, senza alcun tesserato indagato, l'Inter non corre rischi. in caso di iscrizione nel registro degli indagati di tesserati nerazzurri, la società dovrebbe rispondere di illecito sportivo e la pena dipenderebbe dal tipo di responsabilità dei nerazzurri.
Al momento, senza altri indagati e senza ulteriori comunicazioni, è impossibile delineare un quadro completo dell'inchiesta e dei possibili scenari.